QEI
Quantized Encrypted Identity
Un’identità digitale più sicura.
Un’iniziativa strategica per una verifica dell’identità sicura, rispettosa della privacy e responsabile.
L’iniziativa QEI apre il dibattito sul futuro dell’identità digitale, in cui l’identità può essere verificata mediante elementi identificativi protetti, cifrati e irreversibili, senza divulgare inutilmente dati personali.
Proteggere l’identità non deve significare perdere la privacy.
QEI — Quantized Encrypted Identity – non è un’iniziativa per il tracciamento generalizzato o la raccolta massiva di dati personali. È un quadro specialistico per discutere come verificare l’identità, in casi eccezionali e particolarmente tutelati, senza compromettere inutilmente la privacy.
Lo scopo dell’iniziativa non è ampliare la sorveglianza, ma valutare se sia possibile sviluppare un modello che protegga l’individuo, assista le istituzioni in casi limitati e legittimi e mantenga al contempo un elevato livello di privacy.
Identità digitale
ha bisogno di maggiore sicurezza e minore divulgazione.
Oggi una persona dispone spesso di numerosi account digitali, documenti, credenziali, registri e procedure che richiedono la prova dell’identità. Nella pratica, ciò comporta spesso la divulgazione di più dati di quanti siano realmente necessari per uno scopo specifico.
QEI nasce dalla domanda se sia possibile verificare l’identità con un approccio più limitato, protetto e controllato, in modo che il sistema confermi l’elemento identificativo necessario senza rivelare più del necessario.
I sistemi esistenti spesso
richiedono più dati di quanto sia strettamente necessario.
In molte procedure di verifica dell’identità, una persona rivela documenti personali, data di nascita, indirizzo, numeri identificativi, fotografie o altre informazioni sensibili, anche quando in realtà è necessaria soltanto la conferma di una determinata caratteristica o di un diritto.
L’iniziativa QEI pone quindi una questione specialistica: è possibile sviluppare un sistema in cui l’identità venga confermata mediante un record tecnico protetto, senza trasferire inutilmente o esporre in modo permanente i dati personali?
L’identità deve essere verificabile,
non sempre rivelata.
L’iniziativa QEI propone di valutare un sistema in cui l’identità o determinati elementi identificativi siano verificati mediante un record protetto, elaborato crittograficamente e limitato a uno scopo specifico.
L’identità di una persona non dovrebbe essere rivelata integralmente a ogni procedura. L’obiettivo è verificare soltanto ciò che è strettamente necessario per uno scopo legittimo e determinato.
Un modello progettato per la sicurezza,
la privacy e l’interesse pubblico.
Ogni approccio deve basarsi sulla limitazione dei dati e sulla prevenzione di divulgazioni non necessarie.
L’iniziativa non prevede un modello in cui i dati sensibili grezzi siano conservati in un’unica banca dati centrale.
L’identità viene verificata mediante elementi protetti, non attraverso la divulgazione pubblica di tutti i dati.
L’eventuale utilizzo dovrebbe essere limitato ai casi in cui esiste un chiaro interesse pubblico.
Una tecnologia sensibile
richiede limiti chiari, controllo e responsabilità.
Il sistema deve utilizzare soltanto i dati strettamente necessari per uno scopo determinato.
L’identità, i record tecnici e le tracce di audit devono essere separati per prevenire abusi.
Ogni utilizzo deve avere una chiara base giuridica, uno scopo definito e una procedura controllata.
Dove si incontrano identità,
sicurezza e sistemi digitali.
Verifica più sicura dell’identità digitale senza divulgare inutilmente tutti i dati.
Valutazione di procedure in cui l’identità deve essere confermata in modo sicuro, verificabile e limitato.
Possibile discussione su una verifica dell’identità più sicura nelle procedure sanitarie sensibili.
Verifica dell’identità nelle procedure finanziarie, dove la sicurezza è di fondamentale importanza.
Discussione su procedure di verifica dell’identità sicure e rispettose della privacy.
Possibile utilizzo in casi eccezionali per proteggere minori e persone vulnerabili o prevenire abusi.
Valutazione di una verifica sicura dell’identità per l’accesso a sistemi educativi sensibili.
Protezione delle identità digitali e degli accessi in un ambiente digitale sempre più connesso.
Dalla verifica degli elementi
a un token identificativo protetto.
Il sistema verifica determinati elementi identificativi in un quadro legittimo e limitato.
L’elaborazione avviene in modo da evitare l’aggregazione non necessaria dei dati sensibili.
Viene creato un record tecnico protetto, ossia un token identificativo.
La procedura consente la verifica senza divulgare inutilmente l’identità completa.
L’iniziativa non è destinata
alla sorveglianza di massa, bensì alla protezione responsabile dell’identità.
QEI non è una proposta per un sistema di tracciamento generalizzato, verifica di massa delle persone o sorveglianza permanente. L’iniziativa parte esplicitamente dal principio che ogni eventuale sistema debba essere limitato, finalizzato, giuridicamente fondato e proporzionato.
Una tecnologia di questo tipo non deve diventare uno strumento di profilazione, sfruttamento commerciale o ampliamento della sorveglianza. Il suo eventuale utilizzo dovrebbe essere subordinato a garanzie chiare, controllo indipendente e interesse pubblico.
I sistemi tradizionali spesso
rivelano più di quanto sia strettamente necessario.
La tecnologia deve essere
utile, ma mai priva di responsabilità.
Domande frequenti
sull’iniziativa QEI.
QEI è un’iniziativa per discutere una verifica dell’identità protetta e rispettosa della privacy.
No. L’iniziativa si basa sul principio che i dati sensibili grezzi non debbano essere raccolti o centralizzati inutilmente.
Lo scopo dell’iniziativa è esattamente l’opposto: verificare soltanto ciò che è strettamente necessario per uno scopo determinato.
QEI apre il dibattito sulla protezione dell’identità, sulla prevenzione degli abusi e su un’infrastruttura digitale più responsabile.
No. Si tratta di un’iniziativa e di un concetto specialistico che devono prima essere sottoposti a dibattito pubblico, valutazione giuridica e analisi tecnica.
Il PDF offre una panoramica completa dell’iniziativa, dei principi, delle garanzie e dei possibili ambiti di applicazione in un unico documento.
QEI non è soltanto una proposta tecnica.
È un’iniziativa per un sistema digitale futuro più sicuro.
Il futuro dell’identità digitale non dipenderà soltanto dalla tecnologia, ma anche dalla fiducia, dalle norme giuridiche, dai limiti etici e dalla capacità della società di proteggere l’individuo dagli abusi.
Un futuro digitale più sicuro non deve essere considerato soltanto una questione tecnica. È anche una questione di dignità umana, privacy, responsabilità e interesse pubblico.
L’iniziativa completa è
disponibile in un documento PDF.
Iniziativa QEI – Istituto 1° aprile
Questa pagina presenta una sintesi dell’iniziativa. Per una panoramica specialistica, giuridica e tecnica completa è disponibile un documento in formato PDF.
L’Istituto 1° aprile ritiene che la tecnologia debba essere al servizio delle persone. QEI è un’iniziativa per un sistema digitale futuro più sicuro, equo e rispettoso della privacy.