Il 17 settembre 2026 la Commissione europea ha presentato la proposta dell’EU KIDS Act, con l’obiettivo di rafforzare la protezione dei bambini e degli adolescenti nell’ambiente digitale. La proposta introduce, tra le altre misure, un approccio europeo comune ai limiti di età e attribuisce maggiori responsabilità alle piattaforme digitali. Ma insieme alle limitazioni di accesso emerge anche un’importante questione tecnica e sociale: come verificare in modo affidabile l’età di un utente senza costringere un bambino a rivelare la propria identità a ogni piattaforma online?
Tag:
TutelaDeiMinori
Un allenatore, un insegnante, un mentore, un educatore o un altro adulto può svolgere un ruolo importante nella vita di un bambino e occupare una posizione di grande fiducia. Ma cosa succede quando proprio quel rapporto di fiducia e autorità diventa uno spazio di pressione, paura o possibile abuso? L’identità digitale, da sola, non può impedirlo. Ma apre una domanda importante: possiamo offrire ai bambini un percorso sicuro, indipendente e verificabile verso l’aiuto, che protegga i loro diritti e la loro privacy tutelando allo stesso tempo anche i diritti della persona oggetto di una segnalazione?
