Tag:

QEIChildProtection

Copertina illustrativa sulla ricerca di bambini scomparsi, la cooperazione internazionale e la protezione della privacy nel concetto QEI.

Quando un bambino scompare, anche pochi minuti possono fare la differenza. Come intervengono la polizia, le organizzazioni specializzate e i sistemi di allerta pubblica in Slovenia, Europa e Stati Uniti? E il concetto di ricerca QEI potrebbe migliorare la condivisione di informazioni affidabili senza trasformare la protezione dei bambini in sorveglianza permanente?

0 commenti
0 FacebookTwitterPinterestEmail

Il 17 settembre 2026 la Commissione europea ha presentato la proposta dell’EU KIDS Act, con l’obiettivo di rafforzare la protezione dei bambini e degli adolescenti nell’ambiente digitale. La proposta introduce, tra le altre misure, un approccio europeo comune ai limiti di età e attribuisce maggiori responsabilità alle piattaforme digitali. Ma insieme alle limitazioni di accesso emerge anche un’importante questione tecnica e sociale: come verificare in modo affidabile l’età di un utente senza costringere un bambino a rivelare la propria identità a ogni piattaforma online?

0 commenti
0 FacebookTwitterPinterestEmail

Un allenatore, un insegnante, un mentore, un educatore o un altro adulto può svolgere un ruolo importante nella vita di un bambino e occupare una posizione di grande fiducia. Ma cosa succede quando proprio quel rapporto di fiducia e autorità diventa uno spazio di pressione, paura o possibile abuso? L’identità digitale, da sola, non può impedirlo. Ma apre una domanda importante: possiamo offrire ai bambini un percorso sicuro, indipendente e verificabile verso l’aiuto, che protegga i loro diritti e la loro privacy tutelando allo stesso tempo anche i diritti della persona oggetto di una segnalazione?

0 commenti
0 FacebookTwitterPinterestEmail

Un bambino va a scuola, in gita scolastica, a un campo, a un allenamento o in viaggio. All’arrivo, con una sola pressione, conferma: «Sto bene». Ma cosa succede se la conferma non arriva? E se il bambino non può telefonare? E se qualcuno gli sottrae il telefono o il dispositivo di protezione? Nell’ambito dell’iniziativa QEI – Quantized Encrypted Identity dell’Istituto 1. april stiamo sviluppando un concetto in cui proprio l’assenza di un segnale atteso potrebbe diventare motivo per avviare una verifica di sicurezza – senza la necessità di monitorare costantemente il bambino.

0 commenti
0 FacebookTwitterPinterestEmail
Protezione dei minori dalle false identità online con il concetto QEI

Online, una persona adulta può diventare in pochi secondi un quattordicenne. Un bambino, invece, può diventare “maggiorenne” con un solo clic. In un periodo in cui il dibattito sugli abusi sessuali sui minori, sulla pedofilia e sul grooming online è sempre più intenso, si pone una domanda importante: l’identità digitale del futuro può proteggere i minori in modo più efficace senza trasformarli in soggetti di sorveglianza digitale permanente? Nell’ambito dell’iniziativa QEI – Quantized Encrypted Identity dell’Istituto 1. april stiamo esplorando proprio questo tipo di approccio.

0 commenti
0 FacebookTwitterPinterestEmail